giovedì 24 febbraio 2011

Incontro con l’AD del 22 febbraio 2011

Hanno risposto ai quesiti dei delegati RSU l’AD M. Bonamico, il Direttore di “Soluzioni per la Fiscalità” G. Gasbarrini e il Direttore di “Organizzazione, Risorse Umane e Sistemi” M. Forcella.

Quadro istituzionale e rinnovo del Contratto di Servizi Quadro con il MEF

1) Questione relativa al riconoscimento di Sogei come Azienda “in house” del MEF: l’AD ha affermato con nettezza che Sogei ha concluso il processo per diventare “in house”(*), e che quindi non ci sono ostacoli al rinnovo del Contratto di Servizi Quadro, in scadenza a fine 2011. Non c’è nessun rischio concreto che i servizi informativi dell’Anagrafe Tributaria vengano sottoposti a gara pubblica, essendo ormai riconosciuto da tutti gli organismi pubblici di controllo che Sogei rappresenta un’articolazione Funzionale del MEF.
2) La trattativa con il MEF per il nuovo Contratto è al momento in corso. Sogei sta cercando di inserire nei principi base dell’accordo un ampliamento dei suoi compiti istituzionali, orientandosi verso un ruolo maggiormente propositivo e non esclusivamente operativo, con responsabilità maggiori sulla qualità e operatività dei servizi resi, e con una maggiore snellezza burocratica nelle politiche di remunerazione del servizio. Nel mese di marzo la trattativa sulle linee guida dovrebbe essere delineata, e al momento non si registrano motivi di preoccupazione.
3) L’incertezza politica attuale, a parere dei vertici aziendali, non potrà avere alcuna influenza sul rinnovo del Contratto Quadro; la struttura “tecnica” dei rapporti tra Sogei e MEF ha storicamente sempre “tenuto” anche nei momenti di incertezza istituzionale, pertanto non si prevedono ostacoli al percorso di conclusione del Contratto dovuti al quadro politico. Al massimo potrebbe esserci qualche rallentamento, ma dovuto esclusivamente a motivi formali, poco rilevanti per l’assetto complessivo.
4) Il quesito sull'integrazione di Sogei e Poligrafico presentato in Commissione Parlamentare, al momento è irrilevante sulle attività/programmazioni dell'azienda in quanto l'argomento non è presente in nessun provvedimento anche in itinere.

Implementazione sistema professionale

Tra venerdì e lunedì prossimo verrà comunicato ai lavoratori l’assegnazione dei “mestieri”. Nel mese di marzo si svolgerà il processo relativo allo “Skill inventory”, che prevedrà un “auto-inventario” delle competenze del lavoratore, successivamente da discutere e condividere con il responsabile. Nel mese di aprile si svolgerà infine la sessione di “Valutazione delle performance”, cioè l’esame degli obiettivi fissati nel 2010 e la fissazione degli obiettivi per il 2011, con la valutazione del lavoratore e quindi la verifica se il suo livello professionale attuale sia “in linea” con le sue competenze e capacità.
La DA provvederà quindi a stabilire i percorsi formativi necessari a colmare eventuali lacune e il riconoscimento di un livello professionale superiore, laddove risulterà necessario.
La Direzione del Personale si pone come “arbitro”, in grado di dirimere eventuali questioni sorte dal confronto tra lavoratore e responsabile, in ogni fase del percorso.

(*) ricordiamo ai lavoratori che, secondo la giurisprudenza comunitaria, i principi dell’in house providing o dell’affidamento diretto si sostanziano nel rapporto di immedesimazione organica tra l’Amministrazione controllante e la Società controllata, tale da far ritenere la Società una “articolazione organizzativa” dell’Amministrazione controllante. Il controllo dell’Amministrazione si deve esprimere attraverso un assoluto potere di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività del privato, il quale non deve possedere autonomia decisionale riguardo ai più rilevanti atti di gestione. In definitiva, l’ente affidante deve vagliare preventivamente le decisioni di maggior peso che riguardino la società affidataria.
Le caratteristiche principali che testimoniano l’esistenza di un tale rapporto sono:
1) la destinazione prevalente dell’attività della Società all’Amministrazione controllante
2) il capitale sociale della Società è posseduto interamente dall’Amministrazione
3) l’Amministrazione può esercitare sulla Società poteri maggiori rispetto a quelli che il diritto societario riconosce normalmente
4) le decisioni più importanti sono sottoposte al vaglio dell’Amministrazione (ad esempio con la presenza di suoi membri nel Consiglio di Amministrazione della Società)
5) l’esistenza di un “controllo analogo a quello svolto sui propri servizi” da parte dell’Amministrazione, che arriva fino alla supervisione di tutte le voci del budget.
L’esistenza di un rapporto “in house” consente di evitare per l’affidamento di appalti, gare ad evidenza pubblica, e di affidare direttamente attività e servizi alla Società, che si identifica come una diramazione organizzativa dell’Amministrazione.

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